Da pochi giorni è nato Grandi Misteri, blog che tratta di argomenti relativi a fatti inspiegabili e misteri ancora irrisolti. Il nuovo blog sarà suddiviso in due grandi macrocategorie: misteri italiani e misteri nel mondo. I temi trattati spazieranno da misteri come quelli degli ufo e dei cropcircle a quelli relativi ai segreti delle piramidi, fino ad arrivare ai complotti e i più grandi enigmi della storia. Grandi Misteri si pone quindi come approfondimento sui più classici misteri della Storia che ancora devono trovare una certa spiegazione.
Nasce Grandi Misteri
Pubblicato da Gennaro Ciaravolo a 22.09 Etichette: cropcircle, enigmi, grandi misteri, misteri, piramidi, ufo 0 commenti
Nel 2012 le reti wi-fi potrebbero raggiungere una velocità pari ad 1 Gigabit
Due nuove proposte saranno prese in considerazione dalla IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers) nel completamento del progetto che porterà, entro il 2012, all’introduzione di reti Wireless con velocità nell’ordine dei Gigabit. Secondo il gruppo di studio della IEEE, l’esordio di questo nuovo standard potrebbe gettare le basi per la creazione di una tecnologia potenzialmente molto veloce; definita quasi una Ultra Banda Larga. Attualmente la tecnologia Wifi più evoluta è la 802.11n che permette una velocità di trasmissione dei dati (symbol rate) di quasi 600Mbit/s, anche se effettivamente si avvicina ai quasi 100Mbit/s di una normale rete Ethernet. Questa è utilizzata da tutti i produttori di apparecchiature Wireless, fatta eccezione per la canadese Nortel, legata ad una tecnologia di poco precedente. Le proposte concretizzate dal gruppo di lavoro VHT, facente parte della IEEE, daranno vita a due situazioni diverse: la prima consiste nello sfruttare ancora una volta le frequenze al di sotto dei 6 Ghz, quelle dove tutt’ora le reti Wi-Fi operano; la seconda, utilizzando frequenze al di sopra dei 60 Ghz, dove moltissimo spettro è inutilizzato. Esaminando i due casi si
potrebbe affermare che la prima proposta risulta la più vantaggiosa in quanto è compatibile con la tecnologia oggi in uso. D’altro canto, scegliendo la seconda proposta, si potrebbero abbandonare finalmente le vecchie e sovraffollate frequenze utilizzate al momento ed incrementare la velocità di trasmissione dei dati fino a circa 5 Gbit/s. Di contro avremo che le onde radio impiegate sui 60 Ghz avranno un potenziale molto limitato sulla lunga distanza. Ipotesi più probabile quest’ultima in quanto il progetto Wireless HD, frutto di alcuni componenti del gruppo VHT, utilizza già spettri al di sopra dei 60 Ghz. Infine, la proposta incorpora, tra le altre, una miglioria per quanto riguarda le antenne direzionali: far si che le onde emesse vengano concentrate in fasci che permettano di aumentare ulteriormente la portata del segnale di 10 metri. Il gruppo di lavoro ha presentato al consiglio direttivo della IEEE le proposte; questo vaglierà le ipotesi nella prossima riunione che si svolgerà questo mese a Seoul. Come ampiamente ripetuto, nella migliore delle ipotesi potremo avere una trasmissione Wi-Fi più veloce solo a partire dal 2012.
Pubblicato da Gennaro Ciaravolo a 16.50 Etichette: connessione, connettività, ethernet, internet, velocità, wi-fi, wifi, wireless 1 commenti
Ubuntu 9.10, nome in codice Karmic Koala, pronta per Ottobre 2009
Mentre gli utenti sono in attesa di Jaunty Jackalope (9.04), papà Ubuntu - Mark Shuttleworth - sta già pensando al rilascio di ottobre 2009. La road map della distribuzione infatti è serrata e i progetti si susseguono freneticamente nel team di Ubuntu. Nella mailing list ufficiale di Canonical, infatti, si leggono chiare le intenzioni dell’azienda per lo sviluppo della versione 9.10, nome in codice Karmic Koala. Le anticipazioni di cui si parla nella mail di Shuttleworth riguardano in particolar modo le versioni sever che saranno impreziosite dal cloud computing con EC2 ed Eucapyptus. Grazie a questi due sistemi infatti sarà possibile implementare il cloud computing sia tramite internet, con EC2, che attraverso le reti interne delle aziende mediante Eucalyptus. In poche parole, la futura versione sarà più orientata verso il business, settore delicato per i sistemi linux. La versione desktop, anche se in misura minore, è già stata inquadrata e subirà migliorie sopratutto nelle prestazioni, Shuttleworth assicura infatti che verrà abbattuto il muro dei 25 secondi per l’avvio del sistema, inoltre verrà fatto ulteriore lavoro sulla grafica e l’usabilità per migliorare ulteriormente l’appeal del sistema. In definitiva non possiamo che apprezzare il lavoro che il team sta effettuando, in particolare quello rivolto ai sistemi server, con la speranza che sempre più aziende possano avventurarsi nel meraviglioso mondo di Ubuntu Linux. I soliti curiosi possono leggersi il comunicato di Shuttleworth, a questo indirizzo.
Fonte | Geekissimo
Pubblicato da Gennaro Ciaravolo a 16.43 Etichette: canonical, karmic koala, mark shuttleworth, ubuntu 0 commenti
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Crea il tuo fumetto online!
Realizzare un fumetto è più complesso di quanto possa sembrare, non tutti sono in grado di farlo. Make Beliefs Comix è un applicazione online che mette a disposizione diversi strumenti con i quali saremo in grado di creare un fumetto in pochi passaggi. L’applicazione mette a disposizione elementi tipici che spesso appaiono nei fumetti. Infine è possibile stampare il vostro fumetto e addirittura condividerlo con i vostri amici. L'indirizzo di riferimento è il seguente: http://makebeliefscomix.com.
Nasce Postbox il rivale di Thunderbird
Alcuni ex-sviluppatori della Mozilla Foundation hanno deciso di unire le loro forze e dar vita ad un nuovo ed interessante progetto. Si chiama Postbox, un client e-mail basato su pezzi di codice di Thunderbird e Firefox. Postbox si basa essenzialmente sul motore Gecko ed integra alcune funzionalità già viste all’interno di Mozilla Thunderbird. Tuttavia, a differenza dell’ora amico-rivale sviluppato dalla Mozilla Messaging, Postbox include miglioramenti in quattro aree: l’integrazione con servizi Web 2.0 quali motori di ricerca e servizi legati al mondo del social networking; la gestione di tutti i contenuti dei messaggi, come link, immagini e contatti, che vengono ora inclusi in una sidebar attraverso cui l’utente può facilmente riutilizzarli; la ricerca di messaggi e parole chiave, che rispetto a Thunderbird può ora essere effettuata utilizzando linguaggi naturali (ad esempio, “before june 2008″); l’organizzazione dei messaggi, visualizzati per thread e con la possibilità di associare un topic a ciascuno di loro. Attualmente, Postbox è ancora in fase di beta ma già disponibile per il dowload, purtroppo solo per Windows XP, Vista, Mac OS X 10.4 e 10.5. Stando a quanto dichiarato dagli sviluppatori della Postbox Inc., la versione finale del nuovo client mail opensource dovrebbe essere rilasciata in primavera. Ma gli utenti GNU/Linux non si preoccupino: è già in cantiere, anzi già in fase avanzata di sviluppo, una release per il nostro amato sistema operativo. Maggiori informazioni su tutte le caratteristiche di Postbox sono disponibili su questa pagina.
Fonte | TuxJournal
Pubblicato da Gennaro Ciaravolo a 13.16 Etichette: client email, firefox, gecko, gnu, linux, mozilla, open source, postbox, thunderbirb 0 commenti
Il dominio più costoso venduto nel 2008
Sedo ha pubblicato la sua analisi annuale del mercato secondario dei nomi a dominio. Il mercato dei domini fiorisce: il volume delle transazioni ha raggiunto i 53 milioni di Euro. Il mercato dei domini .it si affaccia sul panorama mondiale. Anche il 2008 è stato per il mercato di domini un anno florido registrando una crescita significativa, come segnala Sedo, la più grande piattaforma mondiale di compravendita di nomi a dominio. Il numero di domini venduti è cresciuto del 35% mentre il volume totale delle transazioni, nonostante la crisi internazionale, è aumentato dell’8% raggiungendo i 53.135.710 Euro (contro i 49.136.552 Euro del 2007). L’analisi del 2008 si basa sui dati di vendita di Sedo. Grafici e statistiche dettagliate sono disponibili al link: http://www.sedo.it/analisidelmercato2008.pdf.
Risultati principali del 2008:
- Parallelamente al volume delle transazioni, è aumentato anche il numero di vendite. Mentre nel 2007 sono stati venduti 27.270 domini, nel 2008 le vendita hanno raggiunto il numero di 36.884, con una crescita del 35%.
- Il prezzo medio di vendita per dominio è stato di 1.440 Euro, con una diminuzione del 21% rispetto al 2007, che aveva invece registrato un aumento del 5% rispetto al 2006.
- Contrariamente alla media generale, i domini nazionali .it e .fr hanno registrato il maggior aumento del prezzo medio: i .fr sono i domini mediamente più cari (2.846 Euro, con un aumento del 64%) seguiti dai gli italiani .it che hanno raggiunto il prezzo medio di 2.490 Euro, (+45% rispetto al 2007).
- Per i Top Level Domains generici (.com, .net, .org, .biz e .info) c’è stato invece un consolidamento del mercato. I prezzi medi sono generalmente diminuiti e la stessa “estensione regina”, il .com, ha dimezzato il proprio valore medio (attestandosi a 1.700 Euro).
- Il dominio più caro del 2008, venduto attraverso Sedo a un prezzo di 1,17 milioni di dollari americani, è stato Kredit.de (“credito” in tedesco). E’ la prima volta che in vetta alla classifica dei domini più cari se ne trova uno con un’estensione nazionale (.de).
- Il dominio più caro italiano, per il quale è stato concesso il diritto di pubblicazione, è stato Investimento.it, ceduto per 12.900 Euro. Il dato non tiene in conto la prima asta italiana dedicata al settore degli skillgames, le cui operazioni di trasferimento sono concluse nel mese di gennaio 2009 (seguirà una pubblicazione specifica).
- Il numero di domini .it venduti è stato di 65, con una sensibile crescita rispetto al 2007 (+150%). Il .it è entrato così tra i 10 TLD nazionali più venduti attraverso Sedo.
- Il 58% delle transazioni di .it ha coinvolto almeno uno straniero (acquirente o venditore), indicando l’interesse internazionale suscitato dal .it.
- I clienti italiani hanno venduto 375 domini (+169% rispetto al 2007) generando un volume di 520.397 Euro (+140% rispetto al 2007). Nel 2008 gli italiani hanno inoltre scelto di acquistare attraverso Sedo 744 domini (+75% rispetto al 2007) generando un volume di 1.165.216 Euro (+51% rispetto al 2007).
Fonte | comunicato stampa di Sedo GmbH • Im Mediapark 6 • 50670 Colonia (Germania)
Pubblicato da Gennaro Ciaravolo a 11.48 Etichette: domini, mercato, sedo, statistiche 0 commenti















